Per CPW.VG:
Genere: Racing
Produttore: Microsoft Game Studios
Sviluppatore: Turn10
Piattaforma: Xbox 360
Localizzazione: Completa
Che Forza questo…Forza!
Giunge finalmente il tanto atteso sequel di Forza Motorsport, avversario diretto di Gran Turismo per la corsa al miglior simulatore. Turn10 si è davvero impegnata per renderlo davvero il migliore. Curato in ogni minimo dettaglio Forza Motorsport 2 sicuramente si è fatto valere e diciamo subito che, in attesa di Gran Turismo 5, è la migliore concezione simulativa su Console.
Ma vediamolo in dettaglio.
Comparto Tecnico
Partendo dal comparto tecnico, in definitiva possiamo dire di essere rimasti piacevolmente soddisfati. Il lavoro svolto dai grafici è piuttosto buono, il gioco è sempre fluido ed ancorato ai 60 FPS (fatta eccezione per i replay nelle fasi più concitate) e i modelli delle auto risultano molto realistici e non più ‘plasticosi’ come nel prequel. Forse sono meno curate le ambientazioni, che in alcuni casi risultano un po’ spoglie nelle textures. Tuttavia, rimangono sempre perfettamente modellate in 3D, montagne od altri oggetti in lontananza compresi. Peccato solamente per la tanta presenza di aliasing che ritroviamo praticamente in ogni circuito, quest’ultimi naturalmente fedeli ad alcuni reali come il Mugello ed altri inventati apposta dagli sviluppatori. Pregevoli gli effetti di illuminazioni sia sulle auto che sul circuito, compresi gli effetti di blur motion che donano un senso di velocità assoluto. Manca, purtroppo, una visuale interna e gli appassionati di questo genere sicuramente ne sentiranno la mancanza. Dal lato sonoro siamo di fronte ad un lavoro praticamente maniacale e perfetto. Ogni auto ha il proprio rombo del motore riprodotto alla perfezione e quest’ultimo che cambia a seconda delle modifiche che apporteremo. Anche il suono di queste varia da macchina a macchina, dando una sensazione assolutamente realistica e frutto di un lavoro, come dicevamo, praticamente maniacale. Mirabile e incredibile il suono degli agenti esterni all’auto. Vento alle alte velocità, stridere delle gomme, schiamazzi della folla, rombi delle altre auto e cosi via, sono riprodotti in modo clamorosamente realistico da dare al giocatore davvero la sensazione di trovarsi li, nel circuito, a lottare per una sudata vittoria. In pista nemmeno la minima distrazione! Ora andiamo a parlare della colonna portante del titolo, il gameplay, cominciando dalle modalità presenti. Troveremo la classica carriera, la più corposa di tutto il gioco, ove avremo la possibilità di affrontare diverse competizione piuttosto classiche. Si andrà dalle prime gare con pochi giri e macchine discretamente potenti fino alle ultime, quelle chiamate Endurance, dove i giri saranno decisamente molti di più, la sosta ai box è quindi fondamentale nonché obbligatoria e le auto di una potenza che non ha nulla da invidiare ad una formula 1. Le gare sono tante, peccato che le competizioni non riescano ancora a raggiungere lo stile indistinguibile di quelle viste in Gran Turismo. Anche perché il sistema delle penalizzazioni non funziona molto bene, anzi, funziona ma è piuttosto limitato. Le penalizzazione si basano, infatti, solamente nel aumentare i secondi dei tempi del giro di ciascun pilota. Ironia della sorte, quindi, viene penalizzato anche chi subisce dei irrispettosi quanto antisportivi tamponamenti. Questo difetto, specialmente nel gioco online, è molto grave. Primo perché le punizioni per gli inadempienti ad un codice pulito di guida sono limitate ad un mero appesantimento del giro veloce, e dato che i danni sono piuttosto realistici potrebbero avere la fortuna di passarla liscia e la loro vittima costretta a stare ferma, a bordo pista, per tutta la durata della gara. Secondo, può quindi minare il divertimento e far accrescere l’odio tra gli utenti che giocano online. Giocatori che tamponano sono sicuramente poco graditi, e Turn10 poteva effettivamente ideare un sistema di bandiere di segnalazione per rendere le gare, non solo più realistiche, ma anche più giuste e sportive. Magari una prima punizione con una sorta di ‘stop and go’ e, in caso di ripetizione dell’infrazione, squalifica diretta e detrazione di crediti. Queste sono, solamente, le nostre opinioni su un qualcosa che manca effettivamente al titolo. Comunque, cambiando completamente discorso, andiamo a parlare della possibilità di modificare liberamente la propria auto. Queste modifiche sono sia strutturali sia estetiche, comunque in entrambi i casi, assolutamente meravigliose. Dal lato strutturale è possibile modificare l’auto in ogni comparto, dal motore ai freni alle sospensioni, e porre le dovute modifiche di assetto in caso montate alettoni od altro per modificare soprattutto l’aerodinamica del veicolo. Punto un po’ debole della catena del primo Forza Motorsport, in questo sequel si riscatta alla grande. Le modifiche questa volta si sentono notevolmente in gare ed ogni piccola cosa darà un comportamento sempre diverso alla nostra autovettura, la maggiore potenza di calcolo di Xbox 360 avrà sicuramente aiutato Turn10 a migliorare questo aspetto. Passando dal lato estetico, qui potrete perdere ore ed ore con il meraviglioso editor apportato dagli sviluppatori. Sono miriade e assolutamente libere le possibilità di ‘customizzazione’, per la rete girano infatti numerosi lavori straordinari, alcuni addirittura con riferimenti alla concorrenza quali ad esempio auto con a tema di Wii e Gran Turismo. Il banco di prova di Forza Motorsport 2 è comunque la pista, e non delude affatto. Sentiremo davvero il piacere forsennato della guida, cosa che non era sicuramente presente nel primo episodio. Prima della partenza è possibile scegliere il grado di difficoltà e gli aiuti da utilizzare. Più è alto il grado e meno sono gli aiuti più bonus in crediti avrete alla fine della gare, ovviamente solo se con buona posizione raggiunta. Potrete quindi decidere se attivare i tre aiuti fondamentali che risiedono nell’ABS, il controllo della stabilità e il controllo della trazione. Il primo serve ad evitare il bloccaggio delle ruote e quindi l’impossibilità di poter curvare durante brusche frenate, gli altri due curano invece la stabilità dell’auto in curva ed in accelerazione (o decelerazione). Senza di essi il gioco acquista totalmente l’etichetta di migliore simulazione su console. Controllare le auto oltre che un piacere è soprattutto una sfida. Sfida che consiste specialmente nello stare sempre concentrati al massimo senza concedersi la minima distrazione che potrebbe portare alla conclusione anticipata della corsa. Gli altri aiuti, meno fondamentali di principio ma che sono comunque piuttosto importanti, sono quelli dei danni, il consumo di gomme e carburante e la traiettoria consigliata. Per i primi è possibile impostarli o marginali oppure completamente simulativi. In quest’ultimo caso la vostra autovettura subirà molto sensibilmente i possibili impatti, lasciandovi praticamente fermi in caso di fortissimo impatto ad elevate velocità. Assolutamente realistico in ogni sua parte, il sistema dei danni risulta quindi piuttosto curato e preciso, soffermandosi anche sulle minime intaccature che possono colpire l’auto, ad esempio una curva ad alta velocità ma in derapata può portare ad un forte deturpamento delle gomme e quindi successivi sbandamenti. Naturalmente, questo, se metterete in modalità simulativa anche il consumo di gomme e carburante che vi indurrà, quindi, a fare attenzione e dosare perfettamente acceleratore e freno. Infine, la traiettoria consigliata consiste nella possibilità di scegliere se averla totale, limitata ai punti di frenata o totalmente assente. Come funziona? Praticamente vi sarà una scia per tutta la gara che scomparirà se starete effettuando la traiettoria a velocità corretta, ma diventerà prima verde e poi rossa in caso dovrete assolutamente rallentare per evitare l’uscita di pista. Un ottima sistema, specialmente per chi è la prime armi, ma a chi è più esperto consigliamo di disattivarlo per non perdere il gusto e il piacere della sfida. Prima della gara, purtroppo, non è possibile effettuare alcuna qualificazione per ottenere il proprio posto sulla griglia di partenza, ma sarete posizionati a seconda del vostro indice prestazioni che viene calcolato a seconda della potenza generale dell’auto in tutti i settori. Durante la gara avrete la possibilità, inoltre, di utilizzare un Photo Mode sulla falsa riga di quello visto in Project Gotham Racing 3. La vostra foto potrà essere modificata in ogni minima parte e poi inviata al sito ufficiale del gioco e mostrarla ai vostri amici. Al termine della gara invece ci sarà il calcolo dei crediti che vi saranno assegnati. Il calcolo sarà soggetto ovviamente alla vostra posizione in gara, alla difficoltà e agli aiuti utilizzati, ai danni eventuali subiti e alla rarità della vostra auto. Andando con ordine, i crediti vi serviranno ovviamente per acquistare e potenziare le vostre auto, oltre che a permettervi di salire di livello che vi servirà a sua volta per sbloccare competizioni ancora più importanti. La rarità delle vostra auto invece è data dai potenziamenti effettuati su essa, più potenziamenti effettuerete più rara e preziosa sarà il vostro veicolo, questo vale anche a seconda delle modifiche estetiche apportate su essa. Per concludere il nostro lungo discorso sulla modalità single player, parliamo dell’alternativa piccola alla carriera, ovvero l’arcade che vi metterà di fronte a prove a tempo ed a gare reimpostate per sbloccare nuove auto poi acquistabili in carriera ed utilizzabili su Xbox Live.
Xbox Live, longevità e conclusioni finali
Su Xbox Live Forza Motorsport vive praticamente una seconda vita. Trovare una gara è facilissimo e soprattutto troverete quasi sempre italiani, dato che nei criteri di ricerca è possibile ricercare perfino la lingua della stanza, pre-impostata a seconda della provenienza e della lingua della propria console. È possibile persino organizzare tornei veloci con altri amici, sempre per un massimo di 8 e vincere naturalmente, un cospicuo numero di crediti che andrà crescendo a seconda dell’intensità e della durata delle gare. I crediti potranno essere utilizzati poi nella modalità carriera oppure per acquistare auto nella casa d’aste online, dove ogni giocatore può aprire la sua inserzione decidendo un prezzo iniziale ed un eventuale prezzo in stile ‘compralo subito’ di Ebay. Una cosa sicuramente molto interessante che dona maggiore competizione e soprattutto comunicazione fra gli utenti di tutto il mondo, acquistare l’auto di un amico che vive in America ad esempio. La modalità online quindi aumenta ancora ulteriormente la grossa modalità carriera del single player. Il gioco risulta praticamente lunghissimo e difficilmente lo lascerete a prendere polvere in tempi brevi, anzi online diventa praticamente infinito (tamponatori permettendo). Gli unici difetti? Lo abbiamo detto, lo stile delle competizione è piuttosto classico e poco libero, sarebbero state gradite ad esempio delle qualificazioni e la possibilità di scegliere liberamente la quantità di carburante per le gare più lunghe. Il sistema delle penalizzazioni non funziona a dovere dato che si limita solamente a punire il giro veloce del trasgressore, ed un sistema di bandiere non sarebbe stato male.
In conclusione, comunque, Forza Motorsport 2 si rivela essere la migliore e la più completa simulazione di guida presente nel mercato, riferendoci esclusivamente a quello console. Non spaventatevi del voto, il gioco non è una delusione, tutt’altro, solo che quei pochi difetti che abbiamo riscontrato non lo rendono ancora un simulatore perfetto. Ma non prendetelo come un voto di punizione, ma come il voto più giusto che possiamo dare. Il gioco è sicuramente un must per gli amanti del genere, certo chi ama gli arcade si rivolga esclusivamente a Colin McRae Rally: Dirt, altro capolavoro del genere. Quindi, non fatevi scappare questo Forza Motorsport 2, ottimo lavoro da parte di Turn10 limato solamente da qualche difetto, ma siamo sicuri che in un terzo episodio allora potremo davvero dire che Forza Motorsport ha fatto il grande salto che ci si aspetta. Comunque, ripetiamo: Compratelo!
Pro:
Divertentissimo sopratutto Online
Tantissime auto e possibilità di personalizzazione pressochè infinita
Buon comparto tecnico ed ottima simulazione
Modalità Online quasi perfetta
Contro:
Manca una visuale interna
Le competizioni potevano essere più curate...
...cosi come le penalizzazioni
GRAFICA: 9
SONORO: 9
GIOCABILITA': 9
LONGEVITA': 9
CARISMA: 8
TOTALE: 85%
martedì 14 agosto 2007
sabato 4 agosto 2007
Pokèmon - Diamante & Perla - La Recensione
Non ho avuto tempo di aggiornare il blog, nè di continuare lo sviluppo di World in Darkness che comunque non è un progetto accantonato. Sono solamente molto impegnato per via del fatto che devo organizzarmi per Lipsia e la Games Convention. Comunque, andiamo con una nuova recensione, questa volta scritta per VGCLUB.IT. Il titolo in prova è Pokèmon - Diamante & Perla su Nintendo DS.
P.S. Se c'è una cosa che non sopporto sono le critiche campate per aria, facile dire 'eh scrivi come un bambino', voglio le motivazioni. Accetto le critiche, perchè ti migliorano, ma voglio siano motivate.
Infine, ringrazio Actarus, appena avrò tempo vedrò anche il tuo blog promesso ^_^.
Ecco la recensione comunque:
Piattaforma: Nintendo DS
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Game Freak
Distributore: Nintendo
Genere: RPG
Lingua: Italiano
Multiplayer: Si (Locale e Online) (1-4 giocatori)
Sito web di riferimento: http://www.pokemon.com/
Età consigliata: 3+
Data d’uscita: 27 Luglio 2007
Pokémon, Pokémon e ancora Pokèmon
Che i Pokémon siano con il tempo diventati un incredibile fenomeno di massa, non solo in Giappone ma anche in Italia, non c’è dubbio alcuno. Che Nintendo continuasse con la strada intrapresa sin dal primo Game Boy nemmeno. Che Game Freak non avrebbe sicuramente voluto intaccare la solida, fortunata struttura del titolo neanche a parlarne. Pokémon Diamante & Perla è, quindi, il primo episodio per la console portatile Nintendo a doppio schermo che quando si tratta di vendite sa sicuramente il fatto suo, avendo già raggiunto l’incredibile quota di 45 milioni di unità vendute in tutto il mondo, senza il minimo accenno né di affanno né di insorgere degli avversari.
Acchiappali tutti!
Dopo il classico inizio con il classico esperto che ci parla di cosa sono i Pokémon e ci chiede nostro nome e sesso è tempo di tornare all’azione. Una volta scelta la propria creatura iniziale, che come sempre sarà una fra tre tipi diversi di specie, acqua, fuoco, erba, si da il via alla propria avventura che consisterà nel catturare tutti i pokémon presenti nel mondo e completare quindi il proprio pokétech, visualizzato nello schermo inferiore della nostra console portatile. La prima caratteristica che salta agli occhi è sempre il comparto grafico, e non possiamo non notare che ci sia finalmente l’ovvio salto dalle due alle tre dimensioni. Non ci sono comunque grandi stravolgimenti, Game Freak ha voluto mantenere lo stile che contraddistingue la serie da anni, quindi con realizzazioni semplici ma azzeccate. Sebbene durante le battaglie si poteva (e doveva) osare di più, il tutto riesce ad essere coperto dall’incredibile fascino che esercita il mondo dei Pokémon, davvero un altro mondo che riesce a catturare grandi e piccini.Quindi, come dicevamo ad inizio recensione, la struttura del gioco è sempre quella. Si può scegliere di girare liberamente il mondo e farsi assegnare qualche quest secondaria, oppure andare alla ricerca di Pokémon nella classica erba alta con i soliti incontri casuali. Il bello viene proprio quando il Pokémon è bello e pronto nella nostra fidata Pokéball. Gestire la propria creatura non è, infatti, propriamente immediato e spieghiamo subito perché. Il sistema delle mosse, prevede infatti che ogni mostriciattolo possa impararne fino a quattro. Quindi, potrete anche farne cadere di vecchie per dare spazio ad alcune nuove sopraggiunte con l’avanzamento di livello. La cosa più importante è, comunque, saper scegliere le mosse adatte per il proprio Pokémon a seconda della propria specie. Quindi, se possedete un Pokémon di fuoco non andrete certo ad assegnargli delle speciali mosse di tipo acqua. Inoltre, ne sono presenti altre che possono farci interagire con il mondo di gioco, quindi spaccare rocce che bloccano un passaggio, nuotare da un punto ad un altro e cosi via. Se comunque, non avete intenzione di sfidare altri allenatori e quindi impegnare il vostro cervello su quale strategia migliore adottare, o solamente siete alla ricerca di un po’ di relax, potrete sempre divertirvi ore ed ore con i vostri pokémon grazie anche ai mini-giochi che sfruttano saggiamente il doppio schermo ed il touch-screen. Potrete fare danzare le vostre creature o farle posare per improbabili fotografie, darvi alla cucina, scavare tunnel sotterranei ed ottenere cosi pietre preziose è cosi via. Game Freak ha voluto quindi variare un po’ la situazione, fornendo un titolo che non si limiti solamente alla cattura dei Pokémon, la vittoria di tutti i tornei possibili e il completamento di una (banale) trama. Si, a proposito di quest’ultima, è la solita accozzaglia ove dovrete diventare il campione del mondo facendo attenzione alle perfidie di una malefica organizzazione sulla falsa riga del famoso e divertente team rocket. Stop, tutto qua. Poco prima abbiamo accennato al Pokétech, ma di cosa si tratta? Praticamente è come una versione migliorata del vecchio Pokédex di Ash e compagni, ci servirà come guida alle locazioni di bacche, farà da contapassi, ci permetterà di controllare la salute dei nostri Pokémon e sarà compatibile con il software che potrete trovare per tutta l’area di gioco. Le battaglie, invece, funzionano sempre con il classico metodo degli incontri casuali e del combattimento a turni. Dovrete essere bravi, quindi, a studiare bene la vostra strategia tenendo a mente ovviamente le varie specie di Pokémon e le loro debolezze e punti di forza. Graficamente non sono granchè, ma godono comunque di buone animazioni e sanno quindi essere nel loro complesso spettacolari ed avvincenti.Inoltre, grazie al doppio slot DS, si potranno trasferire i Pokémon dalle versioni Rubino, Zaffiro, Rosso Fuoco, Verde Foglia e Smeraldo in Pokémon Diamante o Pokémon Perla. I giocatori che invece hanno completato la missione dell'uovo di Manaphy in Pokémon Ranger potranno trasferire l'uovo in Pokémon Diamante & Perla dove finalmente si schiuderà.Per quanto riguarda invece gli immancabili Pokémon leggendari (uno per versione) abbiamo Dialga per la versione Diamante (Pokémon di tipo primario Accaio e di tipo secondario Drago) e Palkia per la versione Perla (tipo primario Acqua e tipo secondario Drago).Come promesso, non manca la modalità online. Questa ci permetterà di scambiare pokémon con gli allenatori di tutto il mondo ed ovviamente di sfidarli, con la possibilità di poter dialogare con loro attraverso il microfono appostato sotto il touch-screen e sicuramente diventerà in poco tempo uno dei titoli più ‘gettonati’ per l’altrettanto fortunato servizio online Wi-Fi di Nintendo DS.
Conclusioni Finali
A conti fatti questo Pokémon Diamante & Perla non delude affatto. È il classico gioco che abbiamo amato su Game Boy con qualche features in più (vedesi ad esempio gli oltre 100 pokémon nuovi di pacca), non mira ad innovarsi perché effettivamente per molti è già perfetto cosi. Forse una cura grafica maggiore per quanto concerne gli aspetti generali sarebbe stata gradita, e anche per qualche Pokémon risultato bruttino. Per il resto, da rivedere assolutamente effetti sonori, dialoghi e la banale e semplicistica trama, ma difetti a parte è un ottimo gioco. Le caratteristiche del DS risultano poi sfruttate al meglio, è possibile addirittura la chat vocale in una buona modalità Online che consente lo scambio delle creature e la sfida, ovvia, fra allenatori.Consigliato assolutamente ad ogni possessore di Nintendo DS ed amante del magico mondo dei Pokémon.
PRO:
-È sempre il solito Pokémon
-Buon uso delle caratteristiche innovative del DS
-Modalità Online con chat vocale
CONTRO:
-Si appunto, sempre il solito Pokémon, rare innovazioni
-Grafica ed effetti sonori da migliorare
-Trama banale
VOTO FINALE:
8
Grafica 7,5
Sonoro 7
Giocabilità 9
Longevità 9
P.S. Se c'è una cosa che non sopporto sono le critiche campate per aria, facile dire 'eh scrivi come un bambino', voglio le motivazioni. Accetto le critiche, perchè ti migliorano, ma voglio siano motivate.
Infine, ringrazio Actarus, appena avrò tempo vedrò anche il tuo blog promesso ^_^.
Ecco la recensione comunque:
Piattaforma: Nintendo DS
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Game Freak
Distributore: Nintendo
Genere: RPG
Lingua: Italiano
Multiplayer: Si (Locale e Online) (1-4 giocatori)
Sito web di riferimento: http://www.pokemon.com/
Età consigliata: 3+
Data d’uscita: 27 Luglio 2007
Pokémon, Pokémon e ancora Pokèmon
Che i Pokémon siano con il tempo diventati un incredibile fenomeno di massa, non solo in Giappone ma anche in Italia, non c’è dubbio alcuno. Che Nintendo continuasse con la strada intrapresa sin dal primo Game Boy nemmeno. Che Game Freak non avrebbe sicuramente voluto intaccare la solida, fortunata struttura del titolo neanche a parlarne. Pokémon Diamante & Perla è, quindi, il primo episodio per la console portatile Nintendo a doppio schermo che quando si tratta di vendite sa sicuramente il fatto suo, avendo già raggiunto l’incredibile quota di 45 milioni di unità vendute in tutto il mondo, senza il minimo accenno né di affanno né di insorgere degli avversari.
Acchiappali tutti!
Dopo il classico inizio con il classico esperto che ci parla di cosa sono i Pokémon e ci chiede nostro nome e sesso è tempo di tornare all’azione. Una volta scelta la propria creatura iniziale, che come sempre sarà una fra tre tipi diversi di specie, acqua, fuoco, erba, si da il via alla propria avventura che consisterà nel catturare tutti i pokémon presenti nel mondo e completare quindi il proprio pokétech, visualizzato nello schermo inferiore della nostra console portatile. La prima caratteristica che salta agli occhi è sempre il comparto grafico, e non possiamo non notare che ci sia finalmente l’ovvio salto dalle due alle tre dimensioni. Non ci sono comunque grandi stravolgimenti, Game Freak ha voluto mantenere lo stile che contraddistingue la serie da anni, quindi con realizzazioni semplici ma azzeccate. Sebbene durante le battaglie si poteva (e doveva) osare di più, il tutto riesce ad essere coperto dall’incredibile fascino che esercita il mondo dei Pokémon, davvero un altro mondo che riesce a catturare grandi e piccini.Quindi, come dicevamo ad inizio recensione, la struttura del gioco è sempre quella. Si può scegliere di girare liberamente il mondo e farsi assegnare qualche quest secondaria, oppure andare alla ricerca di Pokémon nella classica erba alta con i soliti incontri casuali. Il bello viene proprio quando il Pokémon è bello e pronto nella nostra fidata Pokéball. Gestire la propria creatura non è, infatti, propriamente immediato e spieghiamo subito perché. Il sistema delle mosse, prevede infatti che ogni mostriciattolo possa impararne fino a quattro. Quindi, potrete anche farne cadere di vecchie per dare spazio ad alcune nuove sopraggiunte con l’avanzamento di livello. La cosa più importante è, comunque, saper scegliere le mosse adatte per il proprio Pokémon a seconda della propria specie. Quindi, se possedete un Pokémon di fuoco non andrete certo ad assegnargli delle speciali mosse di tipo acqua. Inoltre, ne sono presenti altre che possono farci interagire con il mondo di gioco, quindi spaccare rocce che bloccano un passaggio, nuotare da un punto ad un altro e cosi via. Se comunque, non avete intenzione di sfidare altri allenatori e quindi impegnare il vostro cervello su quale strategia migliore adottare, o solamente siete alla ricerca di un po’ di relax, potrete sempre divertirvi ore ed ore con i vostri pokémon grazie anche ai mini-giochi che sfruttano saggiamente il doppio schermo ed il touch-screen. Potrete fare danzare le vostre creature o farle posare per improbabili fotografie, darvi alla cucina, scavare tunnel sotterranei ed ottenere cosi pietre preziose è cosi via. Game Freak ha voluto quindi variare un po’ la situazione, fornendo un titolo che non si limiti solamente alla cattura dei Pokémon, la vittoria di tutti i tornei possibili e il completamento di una (banale) trama. Si, a proposito di quest’ultima, è la solita accozzaglia ove dovrete diventare il campione del mondo facendo attenzione alle perfidie di una malefica organizzazione sulla falsa riga del famoso e divertente team rocket. Stop, tutto qua. Poco prima abbiamo accennato al Pokétech, ma di cosa si tratta? Praticamente è come una versione migliorata del vecchio Pokédex di Ash e compagni, ci servirà come guida alle locazioni di bacche, farà da contapassi, ci permetterà di controllare la salute dei nostri Pokémon e sarà compatibile con il software che potrete trovare per tutta l’area di gioco. Le battaglie, invece, funzionano sempre con il classico metodo degli incontri casuali e del combattimento a turni. Dovrete essere bravi, quindi, a studiare bene la vostra strategia tenendo a mente ovviamente le varie specie di Pokémon e le loro debolezze e punti di forza. Graficamente non sono granchè, ma godono comunque di buone animazioni e sanno quindi essere nel loro complesso spettacolari ed avvincenti.Inoltre, grazie al doppio slot DS, si potranno trasferire i Pokémon dalle versioni Rubino, Zaffiro, Rosso Fuoco, Verde Foglia e Smeraldo in Pokémon Diamante o Pokémon Perla. I giocatori che invece hanno completato la missione dell'uovo di Manaphy in Pokémon Ranger potranno trasferire l'uovo in Pokémon Diamante & Perla dove finalmente si schiuderà.Per quanto riguarda invece gli immancabili Pokémon leggendari (uno per versione) abbiamo Dialga per la versione Diamante (Pokémon di tipo primario Accaio e di tipo secondario Drago) e Palkia per la versione Perla (tipo primario Acqua e tipo secondario Drago).Come promesso, non manca la modalità online. Questa ci permetterà di scambiare pokémon con gli allenatori di tutto il mondo ed ovviamente di sfidarli, con la possibilità di poter dialogare con loro attraverso il microfono appostato sotto il touch-screen e sicuramente diventerà in poco tempo uno dei titoli più ‘gettonati’ per l’altrettanto fortunato servizio online Wi-Fi di Nintendo DS.
Conclusioni Finali
A conti fatti questo Pokémon Diamante & Perla non delude affatto. È il classico gioco che abbiamo amato su Game Boy con qualche features in più (vedesi ad esempio gli oltre 100 pokémon nuovi di pacca), non mira ad innovarsi perché effettivamente per molti è già perfetto cosi. Forse una cura grafica maggiore per quanto concerne gli aspetti generali sarebbe stata gradita, e anche per qualche Pokémon risultato bruttino. Per il resto, da rivedere assolutamente effetti sonori, dialoghi e la banale e semplicistica trama, ma difetti a parte è un ottimo gioco. Le caratteristiche del DS risultano poi sfruttate al meglio, è possibile addirittura la chat vocale in una buona modalità Online che consente lo scambio delle creature e la sfida, ovvia, fra allenatori.Consigliato assolutamente ad ogni possessore di Nintendo DS ed amante del magico mondo dei Pokémon.
PRO:
-È sempre il solito Pokémon
-Buon uso delle caratteristiche innovative del DS
-Modalità Online con chat vocale
CONTRO:
-Si appunto, sempre il solito Pokémon, rare innovazioni
-Grafica ed effetti sonori da migliorare
-Trama banale
VOTO FINALE:
8
Grafica 7,5
Sonoro 7
Giocabilità 9
Longevità 9
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