domenica 30 dicembre 2007

Videogioco: Arriva il momento di cambiare nome?

Quali sono le cause che portano l'utente medio a parlare dei videogiochi cosi banalmente riducendone il target ai "bambini". A volte è il character design, altre la vera e propria natura del titolo, molto spesso ignoranza generale ecc. Ma secondo voi, il nome videogioco non è troppo riduttivo nei confronti dell'arte videoludica?

Analizziamolo meglio, "Video" (vabbè questa si commenta da sola) e "Gioco". Francamente, quando si tratta di "giocare" a titoli come Eternal Sonata non mi sento di dire:"Sto giocando un pò con i temi della morte", piuttosto preferisco affermare che:"Sto vivendo una bellissima avventura, tratta si i temi della morte ma anche dell'amicizia e dell'amore". Appunto, "vivendo". Ho un pad in mano è vero, che comanda a sua volta un PG virtuale, ma provo sempre e comunque emozioni, a volte mi capita di non cercare il divertimento (spesso l'elemento principale di un "videogioco", appunto di un "videogioco" ma per una esperienza?), ma di scavare a fondo nei messaggi subliminali dei prodotti videoludici stessi e cercare il significato che vogliono trasmetterci.

Cosa sono dunque i "Videogiochi"? Come possono essere catalogati? Indubbio è, che considerare "videogioco" Shrek, Mary la stilista è compagnia è sacrosanto, vista la semplicità che è stessa anche nella struttura del titolo. Ma quando provo esperienze emotive di elevato livello immergendomi in ICO, Shadow of The Colossus, Metal Gear Solid, Final Fantasy e simili, posso davvero dire di stare semplicemente "giocando"? Non è un termine fin troppo semplicistico per quella che è comunque un'arte creativa di libero ingegno, non supportata spesso dagli enti istituzionali che non riescono a percepire quest'arte. Quali sono le vostre idee in merito? Cosa ne pensate?

lunedì 24 dicembre 2007

Ritorno. E con la galassia in mano :)

Dopo tanto tempo ho deciso di riprendere il blog, che per mancanza di tempo non ho potuto più curare. Ricomincio pubblicandovi l'articolo su Super Mario Galaxy, redatto per cpw.vg, buona lettura ed un Buon Natale :):

Genere: Platform
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Nintendo
Piattaforma: Nintendo Wii
Localizzazione: Sottotitoli e Menu in lingua italiana

L’idraulico più famoso del mondo alle prese con l'universo
La storia e le origini di Super Mario si perdono nella notte dei tempi. Si stavano per concludere gli anni ’80 quando nacque per la prima volta il platform rappresentativo di Nintendo, come titolo di punta del Nintendo Entertainment System. Chi lo avrebbe mai detto che sarebbe diventato per molto tempo, e per altri ancora lo è, il simbolo del mondo video ludico. Dopo aver rivoluzionato e scioccato il mondo del platform con Super Mario 64, Nintendo ci riprova con una nuova interpretazione del baffuto idraulico più famoso del mondo. Stavolta avremo un intero universo a disposizione, galassie da visitare e i soliti nemici da sconfiggere in un tripudio ed un inno a colori, spettacolo e tanto, tanto stile. Vooolaaaareeee! Avete presente la gioia ed il gaudio di un bambino che sotto l’albero di natale trova proprio ciò che desiderava? Bene, gioia e gaudio sono le due emozioni che proviamo non appena immettiamo il disco sulla nostra console Nintendo Wii e si comincia a giocare. Inutile, quanto superficiale, citare qualcosa sulla solita trama. La principessa Peach vi invita ad una speciale festa (l’ennesima) e poco prima di raggiungerla, Bowser sopraggiungerà con una strana flotta navale volante rapendola e portandola con sé fino al centro dell’universo. Qui farete la conoscenza di nuove misteriose creature simili a stelle, e di Rosalinda che vigila sull’Osservatorio Cometa, e vi informerà della destinazione presa dal vostro nemico di sempre e per salvare Peach dovrete prima raccogliere tutte le superstelle che sono andate perdute nello spazio profondo per riattivare l’Osservatorio, che attraverso cinque megastelle, collocate alla fine di ogni galassia, potrà riattivarsi ed arrivare sino al centro dell’universo (le superstelle sono invece decine e decine), ove è tenuta prigioniera la nostra cara principessa.

Il sistema di gioco di Super Mario Galaxy è, dunque, abbastanza semplice. Al posto dei classici mondi divisi in più scenari tipici della serie, avremo delle vere e proprie galassie suddivise al loro interno in tanti pianeti da visitare singolarmente, dove compieremo la nostra ricerca. E, viene quasi impossibile non farsi rapire dall’immediatezza del sistema di controllo lavorato appositamente per sfruttare appieno le peculiarità del WiiMote. Infatti, oltre ai classici movimenti e salti che si compieranno con l’accoppiata analogico-tasti assegnati, sarà presente un puntatore a forma di stella che ci permetterà di raccogliere le astro schegge, dei frammenti di stelle. Queste ci potranno servire per nutrire gli sfavillotti, graziose creature spaziali che vi chiederanno un certo numero di schegge per fornirvi degli aiuti o nuovi pianeti su cui sbizzarrire la vostra fantasia. Oppure per stordire i nostri nemici, mirando su di loro e sparando i frammenti con la pressione del grilletto B. Per colpirli comunque, potremo anche effettuare una piroetta su noi stessi scuotendo il telecomando Wii (azione che praticamente sarà quella maggiormente usata per tutta la durata del gioco), o come classico saltandoci addosso per eliminarli subito. Il bello di Super Mario Galaxy è la sua incredibile varietà. Il lavoro effettuato nel level design di tutte le galassie è incredibilmente geniale ed a tratti pare irraggiungibile dalle altre software house. Ogni pianeta, ogni galassia, ogni singola cosa è completamente diversa ed antistante rispetto ad un’altra; come non citare le diverse conformazioni che possono prendere alcuni pianeti costruiti su piattaforme; o, altrettanto, impossibile non parlare delle differenzazioni che riescono ad esserci anche negli interni degli stessi pianeti, che non solo risultano clamorosamente geniali nella loro struttura ma soprattutto mai ripetitivi ed ognuno vi darà un senso di esplorazione magnifico, che vi permetterà di giocare al titolo anche per ore, solo per scoprire cosa vi aspetta dall’altra parte, cosa troverete in quel pianeta o come è realizzato strutturalmente lo stesso. Questa varietà non si limita esclusivamente ad un fattore estetico ed organico, ma anche per lo stesso gameplay che può godere di diverse sfaccettature che permettono una esperienza, non solo coinvolgente ma soprattutto, mai e diciamo mai ripetitiva. In niente. Il nostro simpatico protagonista può, ad esempio, trasformarsi in differenti forme; Simpaticissime sono le mutazioni in Mario Ape, Mario Iride, Mario Spettro, Mario Ghiaccio, Mario Fuoco ed infine Mario Molla. Ognuno naturalmente con i relativi vantaggi e svantaggi che può comportare. Un Mario Ape ad esempio è in grado di volare, anche a grandi altezze, per un periodo limitato di tempo ed aggrapparsi a zone ricoperte di miele. Il Mario Spettro è in grado, invece, di attraversare alcune superfici che portano in stanze altrimenti irraggiungibili e cosi via. Inoltre, nei pianeti troverete diversi congegni che userete spesso nel prosieguo della vostra avventura. In ognuno di essi, o quasi, troverete le stelle lancio. Queste vi permettono di viaggiare da un corpo celeste ad un altro, con la semplice agitazione del WiiMote quando sarete sulla loro posizione e se in caso fossero rotte, vi basterà cercare i cinque pezzi che le compongono. Oppure, le ‘stelle manine’ che vi permettono di spostarvi da un punto ad un altro in spazi vuoti con la semplice pressione su di esse del tasto A. Vedrete un luminoso fascio di luce, accompagnato da un delizioso sibilo sonoro, che ricoprirà Mario in una sorta di sfera per trasportarlo nel punto desiderato; ed altri congegni, come un cannone che vi spedirà da un punto della mappa ad un altro, o delle speciali piante che vi permetteranno di rampicarvi su una superficie solitamente irraggiungibile ed altre piccole sorprese. Il nostro Mario potrà inoltre compiere diverse azioni inerenti al suo salto, che può essere acrobatico, lungo, laterale, a parete ed il classico ed immancabile schianto a terra. Tutte caratteristiche che vi saranno molto utili nel corso dei vari livelli di gioco se usati con il giusto criterio. Per quanto riguarda la questione boss, che tanto interesserà a molti, dobbiamo dire che sono realizzati magnificamente ed in modo molto originale, lasciandoci molte volte stupefatti per la genialità tirata fuori dai level designer. Forse, i primi boss ci sono sembrati eccessivamente semplici, ma è una difficoltà che è crescente con l’avanzare nel gioco, per fortuna. Infine, è possibile giocare in due seppur in modo piuttosto limitato. Infatti, il secondo giocatore non prenderà le sembianze (come ci saremmo aspettati) del fratello Luigi, ma semplicemente aiuterà l’amico a raccogliere le astro schegge e bloccare i nemici. Nulla di più, e forse l’unica vera pecca del gioco.

Graficamente galattico!
Volendo essere un po’ allegorici, diciamo che il comparto grafico ha chiaramente tenuto fede al titolo del gioco risultando veramente…galattico! Il tutto è realizzato non solo con una cura certosina ed uno stile nel design praticamente impeccabile, ma fa largo uso della potenza nascosta di Wii lasciandoci addirittura a bocca aperta in certi frangenti. Le textures ed i modelli poligonali, seppur nella loro semplicità, sono eccezionali, fornendo un livello elevato di dettaglio in ogni circostanza. Mirabile è anche il lavoro effettuato su certi effetti, come quello del ‘pelo’ di Bowser e figlio, mai cosi realistici e ben fatti prima ad ora, ed anche su altre creature somiglianti a peluche che godono di una realizzazione veramente impeccabile e sublime. Anche l’acqua è eccezionale. Realistica nel suo fattore estetico fornisce ulteriore spettacolarità ambientazioni che poi si aiuta naturalmente, con il fascino del game design generale soprattutto quando si tratta di viaggiare di pianeta in pianeta. Super Mario Galaxy rappresenta cosi l’urlo di Wii alle ben più blasonate Xbox 360 e Play Station 3 in fatto di potenza bruta, dimostrando che il giusto mix fra stile e tecnica riesce a fornire risultati che, senza ombra di dubbio ed esagerazioni, è ben superiore a certi titoli sulle altre due console. Per tutta la durata del gioco sarete accompagnati da effetti sonori tipici della serie ‘Mariesca’ e musiche che richiamano, molte volte, gli episodi passati facendo emozionare sicuramente i più nostalgici. Non mancano le nuove composizioni, che abbiamo trovato altrettanto ottime e ricche di pathos e della giusta enfasi, sempre ben allineate alla situazione ricorrente senza mai perdersi, anche per un solo attimo. Completare il gioco nel salvare esclusivamente la Principessa Peach vi porterà via un discreto numero di ore, ma trovare tutte le stelle vi richiederà molto più tempo facendo di Galaxy un titolo abbastanza longevo.

CONCLUSIONI
Super Mario Galaxy rappresenta non solo il miglior gioco presente su Nintendo Wii al momento, ma forse anche il miglior gioco dell’anno e per alcuni il miglior Mario di sempre. Francamente non ci sentiamo ancora di dargli il voto massimo, che per alcuni attimi ci ha fatto pensare moltissimo se assegnarlo o no. Quella data comunque è una valutazione sufficiente per far capire di essere di fronte ad una perla video ludica che va ad incastonarsi nella lunga collana dei capolavori più belli di tutti i tempi. Il giusto mix di genialità nel game design, lavorazione e potenza nel comparto tecnico, immediatezza e completezza del sistema di controllo fanno di questo titolo un ‘Must’ per tutti. Grandi e piccini. E se non avete ancora comprato un Wii, questa è la giusta ragione per farlo. La definitiva.

Pro:
- Rappresenta l’apice della genialità dei designer Nintendo...
- ...regalandoci un gioco dalle fortissime emozioni...
-...un capolavoro senza tempo...
-...praticamente...
-...Super Mario 128!

Contro:
-Facile nelle prime fasi e secondo giocatore un po’ limitato nelle sue funzioni.

GRAFICA: 10
SONORO: 9
GIOCABILITA': 10
LONGEVITA': 9
CARISMA: 10
TOTALE: 98 %